[Casa San Giuseppe: foto]

L’attività dell'albergo sociale “Casa del Lavoratore San Giuseppe” è stata avviata nel 2004, per volontà della Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone e con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’intento di dare una risposta temporanea alla domanda di soluzioni alloggiative per i tanti lavoratori, stranieri e italiani, che si trasferiscono nel nostro territorio e si trovano in situazione di precarietà abitativa.

L’obiettivo del progetto è quello di supportare la costruzione di percorsi d’integrazione abitativa, fornendo agli utenti una soluzione di passaggio, in attesa che reperiscano una sistemazione più stabile.
Oltre a lavoratori, la casa accoglie anche uomini disoccupati in condizione di marginalità, nell'ambito di progetti di reinserimento sociale condivisi con i servizi territoriali.

Casa San Giuseppe rappresenta un’esperienza unica in provincia di Pordenone per quanto riguarda la sua valenza sociale: la casa offre un servizio di ospitalità temporanea (posto letto, colazione, mensa serale, lavanderia, spazi ricreativi, ecc. ) ad una tariffa agevolata sostenibile per gli utenti.

Inoltre la presenza degli operatori della casa supporta altre attività, accanto all’accoglienza temporanea, quali l’ascolto della persona e l’accompagnamento nel proprio percorso di integrazione sociale e lavorativa, verso la piena autonomia.

> COLLOCAZIONE

L’abitazione si trova nell’immediata periferia di Pordenone (località Vallenoncello) in via Comugne 7 (laterale della SS Pordenone-Oderzo, poco dopo lo stabilimento Electrolux). La casa è ben servita dal trasporto pubblico e il centro città è raggiungibile in 10 minuti circa in auto.
La casa mette a disposizione del progetto 24 posti letto, distribuiti in 14 camere, singole, doppie e triple, con bagni in comune.
Oltre alle camere e ai servizi la casa mette a disposizione degli ospiti la mensa serale (gestita da una cuoca), la sala da pranzo, il soggiorno e la lavanderia.

> DESTINATARI DEI SERVIZI:

  • Uomini, italiani e stranieri in regola con il permesso di soggiorno, in possesso di un lavoro, anche di tipo flessibile, e in grado di far fronte alle spese di alloggio al momento dell’ingresso.
  • Persone in condizione di forte disagio abitativo e vulnerabilità socio-economica disoccupati, in carico al Servizio Sociale, nell’ambito di specifiche progettazioni sociale personalizzate.
  • Richiedenti asilo, rifugiati e vittime di sfruttamento lavorativo accolti nei progetti della Nuovi Vicini e della Caritas Diocesana.



> ACCESSO AL SERVIZIO E CARATTERISTICHE DELL'OSPITALITÀ:

La permanenza nella casa è prevista per la durata massima di 12 mesi.
L’ospitalità avviene a fronte del pagamento di un rimborso spese, che va a copertura parziale dei costi di funzionamento della struttura.

L’accoglienza nella casa avviene previo colloquio e valutazione preliminari.

Per le persone segnalate dai Servizi Sociali dei Comuni, è prevista una valutazione da parte di un'apposita equipe e la predisposizione di un progetto individuale, in accordo con il servizio inviante.

Al momento dell’ingresso l’utente firma un contratto di accoglienza che specifica la durata dell’ospitalità (solitamente 6 mesi rinnovabili per ulteriori 6 mesi), la cauzione iniziale e il rimborso spese da corrispondere mensilmente, i servizi offerti e il regolamento della casa. Contestualmente deve presentare alcuni documenti: permesso di soggiorno o carta d’identità, codice fiscale, contratto di lavoro.