Dal 2010 la Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone ha messo a disposizione affidandola ad Abitamondo, una nuova struttura, recentemente ristrutturata, denominata “Porta Naonis”, costituita da 2 appartamenti autonomi che possono ospitare in totale fino a 8 persone.

L’obiettivo del progetto è quello di fornire, nell’ambito di percorsi di integrazione socio-economica, una risposta di breve periodo alla richiesta di alloggio espressa da singoli e famiglie, in condizione di disagio socio-abitativo, esclusivamente extracomunitari. Questo limite è dettato esplicitamente dal bando di finanziamento dell’intervento di ristrutturazione coordinato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


> COLLOCAZIONE

La struttura situata a Pordenone in via Seminario 2, all'imbocco del viale che conduce al Seminario Vescovile.


> DESTINATARI DEI SERVIZI:

Possono accedere al servizio singoli/singole e famiglie di cittadini extracomunitari, in regola con il permesso di soggiorno. Particolare attenzione verrà riservata a donne sole e/o con minori a carico, assistenti familiari rimaste prive di lavoro e di alloggio, famiglie numerose a basso reddito, persone con problemi di salute e necessità di cura lle famiglie con minori.

Le persone ospitate dovranno essere in grado di far fronte all’affitto richiesto al momento dell’ingresso (con mezzi propri o eventualmente con contributi dei servizi sociali del comune di riferimento).

Non potranno essere ospitati casi sociali particolarmente gravi, per i quali sono necessari altri strumenti di intervento (es. problemi psichiatrici, dipendenze croniche, multiproblematicità gravi) e stranieri non in regola con il permesso di soggiorno.


> ACCESSO AL SERVIZIO E CARATTERISTICHE DELL'OSPITALITÀ:

L’accoglienza nella casa avviene previa valutazione effettuata da un’equipe costituita dagli operatori dell’ente gestore e da una assistente sociale incaricata dall’Ambito Urbano.

Al momento dell’ingresso l’utente firma un contratto di affitto transitorio che specifica la durata dell’ospitalità (massimo un anno), la cauzione iniziale e la quota da corrispondere mensilmente, i servizi offerti e il regolamento della casa.

L’ente gestore si occupa della gestione degli immobili dal punto di vista amministrativo, manutentivo e sociale (in collaborazione con il servizio sociale di riferimento).