[Palazzo De Lorenzi-Brinis: foto]L’attività di accoglienza del Centro Interculturale “Palazzo De Lorenzi-Brinis” di Casarsa della Delizia, è stata avviata nel luglio 2006, in seguito alla stipula di una convenzione con la quale il Comune di Casarsa della Delizia ha affidato la gestione degli alloggi (4 appartamenti autonomi) all’associazione Nuovi Vicini Onlus di Pordenone e successivamente alla cooperativa Abitamondo.

L’obiettivo del progetto è stato quello di sperimentare, nell’ambito di percorsi di integrazione socioeconomica, una risposta innovativa di breve periodo alla richiesta di alloggio espressa da lavoratori/trici in mobilità territoriale e dalle loro famiglie.

Nell’ottica di una politica abitativa di Ambito integrata, la struttura sostiene anche le esigenze di alcuni Comuni dell’Ambito Sociale Est, attivando degli interventi di accoglienza di famiglie o singoli, in forte disagio abitativo (solitamente in situazione di sfratto), in affido ai Servizi Sociali Comunali.


> COLLOCAZIONE:

“Palazzo De Lorenzi-Brinis” si trova a Casarsa della Delizia in via Stazione 2, di fronte alla Stazione dei treni.
Presso il centro, oltre agli appartamenti riservati all'accoglienza, si trovano gli uffici dei servizi sociali comunali, Il Punto Informa, il Centro di Ascolto della Caritas della Forania di San Vito.

> DESTINATARI DEI SERVIZI:

I beneficiari sono cittadini italiani e stranieri, con un valore ISEE inferiore a € 21.000.
Particolare attenzione viene riservata alle famiglie con minori, alle donne sole o con figli, ai lavoratori in mobilità territoriale temporanea.
Sono ospitate preferibilmente persone in possesso di un lavoro (anche temporaneo) e in grado di far fronte all’affitto richiesto al momento dell’ingresso.
È prevista, su richiesta dei servizi sociali, la possibilità di ospitare anche tipologie di persone che non rientrano tra quelle previste nei punti precedenti (es. per mancanza di un lavoro o senza reddito adeguato), purché il comune di riferimento si impegni a sostenere il costo dell’affitto, nell’ambito di una specifica progettazione personalizzata a cura dei servizi sociali, d’intesa con l’ente gestore.
Non potranno essere ospitati casi sociali particolarmente gravi, per i quali sono necessari altri strumenti di intervento (es. problemi psichiatrici, dipendenze croniche, multiproblematicità gravi) e stranieri non in regola con il permesso di soggiorno.


> ACCESSO AL SERVIZIO E CARATTERISTICHE DELL'OSPITALITÀ:

Le richieste di accoglienza vengono valutate da un’apposita equipe. Le segnalazioni possono giungere dai diretti interessati, tramite lo sportello Cerco Casa, e anche dai servizi sociali dell’ambito Est di San Vito al Tagl.to. Sono possibili anche accoglienze di persone non residenti presso i comuni dell’Ambito Est.

L’inquilino sottoscrive con l'ente gestore Abitamondo un contratto di locazione transitorio della durata massima di 18 mesi.

Agli ospiti viene richiesto un affitto, a copertura dei costi di funzionamento: utenze, manutenzione impianti e gestione amministrativa degli appartamenti (la quota di affitto è anche comprensiva delle spese di registrazione e cancellazione dei contratti.).

L’ente gestore si occupa della gestione degli immobili dal punto di vista amministrativo, manutentivo e sociale (in collaborazione con il servizio sociale di riferimento).